Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012 pongono particolare attenzione al ruolo della società attuale nel percorso formativo dei bambini; ci sottolineano come il nuovo paesaggio educativo sia caratterizzato da una forte “attenuazione del presidio delle regole e del senso del limite” da parte dei genitori. La nostra società viene oggi definita dal sociologo polacco Bauman come LIQUIDA, caratterizzata cioè da velocità, mutevolezza , rapidità dei cambiamenti , sovraccarico cognitivo creato dalle nuove tecnologie e attenzione eccessiva al presente con
conseguente mancanza di competenze progettuali per il futuro. In questo scenario educativo l’ emozione, la personalità, la consapevolezza di sé ed il tempo dedicati all’ introspezione vengono fortemente sottovalutati.
Compito della scuola è quindi quello di creare una progettazione curricolare che sia studiata “per persone che vivono qui e ora” e “che vanno alla ricerca di orizzonti di significato”.
Dare senso all’ esperienza educativa significa mettere la persona al centro dell’ intero percorso formativo, considerandola in tutte le sue dimensioni: cognitiva, emotiva ed affettiva, relazionale.
Ecco perché il nostro progetto annuale presuppone un’ attenzione particolare all’ acquisizione di competenze sociali, relazionali, emotive, empatiche e di consapevolezza di sé, come suggerito anche dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo 2006 che identifica le otto competenze chiave per l’ apprendimento permanente.
Recentemente anche l’ Organizzazione Mondiale della Sanità ha emanato un documento contenente le LIFE SKILLS ( abilità per la vita) fra le quali spiccano l’empatia, la capacità di prendere buone decisioni e risolvere problemi, l’efficacia personale nella comunicazione e collettiva nelle relazioni.

Puntare l’attenzione dell’ intervento formativo sulle emozioni significa coinvolgere profondamente anche le famiglie ed il territorio, richiamando il PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA proposto dal MIUR nel 2012 per sottolineare come tutti i soggetti coinvolti nella formazione siano ugualmente responsabili del progetto educativo che abbiamo per i nostri bambini.

progettazione 19 20”  DAL TITOLO  “LA CURA DEL CREATO”

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